Idee per un weekend in Liguria

Weekend in Liguria tra borghi colorati, mare cristallino, caruggi di Genova e sapori autentici: tutte le idee per organizzare il viaggio perfetto.
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La Liguria è una delle regioni italiane più versatili per un weekend fuori porta: in meno di due ore di treno da Milano o Torino ci si ritrova davanti a uno dei mari più azzurri d’Italia, tra borghi dal sapore antico, profumo di basilico e panorami che scendono a precipizio verso la costa. Questa sottile striscia di terra — appena 18 km di larghezza media tra le Alpi Marittime e il Mar Ligure — racchiude un’offerta turistica di straordinaria varietà, che cambia radicalmente a seconda della stagione e della zona scelta.

Un weekend in Liguria può significare cose molto diverse: perdersi tra i caruggi di Genova, seguire il Sentiero Azzurro alle Cinque Terre, rilassarsi su una spiaggia della Riviera di Ponente o esplorare i borghi medievali dell’entroterra dove il tempo sembra essersi fermato. La regione si divide tradizionalmente in due riviere: la Riviera di Levante, a est di Genova, con costa più frastagliata, acque cristalline e borghi come Portofino, Camogli e Sestri Levante; e la Riviera di Ponente, a ovest, con spiagge più ampie e uno dei climi più miti d’Italia grazie alla catena delle Alpi Marittime che schermano i venti freddi del nord.

In questa guida abbiamo raccolto le migliori idee per un weekend in Liguria, organizzate per tipologia di viaggio, così da aiutarvi a trovare l’itinerario più adatto alle vostre aspettative: che vogliate una fuga romantica, un’avventura all’aria aperta, una scoperta culturale o semplicemente qualche giorno di relax sul mare.

Per chi vuole fare base in un’unica località e muoversi comodamente in giornata, conviene valutare il noleggio di un’auto: la regione è ricca di strade panoramiche che collegano la costa con i borghi dell’entroterra, e molti dei luoghi più belli sono difficilmente raggiungibili con i soli mezzi pubblici. Consultate anche la nostra guida su quando andare in Liguria per scegliere il periodo migliore in base alla stagione e agli eventi in programma.

Weekend alle Cinque Terre

Vernazza, uno dei borghi delle Cinque Terre

Le Cinque Terre sono probabilmente la cartolina più riconoscibile della Liguria nel mondo e una delle destinazioni costiere più visitate d’Europa. Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore — i cinque borghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1997 — si susseguono lungo una costa rocciosa straordinariamente scenografica, collegati tra loro dai sentieri del Parco Nazionale delle Cinque Terre e da un servizio ferroviario regionale frequente.

Un weekend alle Cinque Terre si pianifica meglio con una base fissa. Monterosso è la scelta più comoda per chi cerca una spiaggia ampia e i maggiori servizi. Vernazza, con il suo porticciolo dominato dalla torre medievale, è la più fotogenica e il punto di partenza ideale per le escursioni a piedi. Manarola offre uno dei panorami più spettacolari della costa, soprattutto al tramonto visto da Punta Bonfiglio. Corniglia, l’unica a non avere accesso diretto al mare, si raggiunge dopo una scalinata di circa 400 gradini, ma regala una pace e una prospettiva sulla costa che valgono ampiamente lo sforzo.

In alta stagione (luglio-agosto) è indispensabile prenotare l’alloggio con diversi mesi di anticipo. Per evitare la ressa mattutina dei bus turistici, conviene partire presto: alle 7:30 le cinque piazze sono ancora silenziose e la luce radente del mattino esalta i colori delle facciate. Il borgo di Levanto, appena oltre il confine nord del parco, è un’alternativa di pernottamento più tranquilla e meno costosa, da cui raggiungere le Cinque Terre in pochi minuti di treno.

Weekend a Genova

Il porto di Genova

Genova è la destinazione ligure più sottovalutata, spesso attraversata in fretta da chi si dirige verso la riviera — ed è un errore. Il capoluogo ligure nasconde uno dei centri storici medievali più grandi d’Europa, dichiarato Patrimonio UNESCO nel 2006 insieme ai suoi straordinari Palazzi dei Rolli, le residenze nobiliari che dalla metà del Cinquecento ospitavano a rotazione i visitatori illustri della Repubblica.

Un weekend a Genova si apre naturalmente dal Porto Antico, riqualificato negli anni Novanta da Renzo Piano, dove si trovano l’Acquario di Genova — il più grande d’Italia, con oltre 70 vasche — e il Bigo, la struttura panoramica con vista sul porto. Da lì si entra nel labirinto dei caruggi, i vicoli medievali più stretti e fitti d’Italia, punteggiati di botteghe storiche, friggitorie dove assaggiare la farinata appena sfornata e chiese barocche che si aprono all’improvviso sul selciato.

Via Garibaldi — ribattezzata oggi Strada Nuova — conserva intatti i palazzi rinascimentali con i loro cortili a loggiato: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi ospitano oggi musei civici di rilievo, con opere di van Dyck, Rubens e una delle collezioni di ceramiche più complete del Nord Italia. Per chi visita Genova nei fine settimana dei Rolli Days (in genere a maggio e ottobre), decine di palazzi privati aprono le porte gratuitamente al pubblico: un appuntamento da segnare in agenda. La nostra guida su cosa vedere a Genova vi aiuterà a non perdere nulla nelle due giornate a disposizione.

La sera, i locali attorno a Piazza delle Erbe animano la vita notturna genovese, mentre per cena la tradizione vuole trofie al pesto, buridda di stoccafisso o una porzione di cappon magro in uno dei ristoranti del centro storico. Consultate la guida su dove mangiare a Genova per orientarvi tra le osterie storiche e le trattorie di cucina ligure autentica.

Weekend romantico a Portofino e dintorni

Il porticciolo di Portofino

Portofino è uno dei borghi più famosi d’Italia e tra i preferiti dalle coppie: le case color pastello che si specchiano nell’acqua verde smeraldo del porticciolo, i profumi della macchia mediterranea, i sentieri panoramici che percorrono il promontorio — tutto contribuisce a creare un’atmosfera difficile da replicare altrove. Il modo migliore per raggiungerla senza stress è lasciare l’auto a Santa Margherita Ligure e prendere il battello o percorrere a piedi il sentiero costiero che le collega (circa 4 km con vista mare continua).

Il Promontorio di Portofino offre una rete di sentieri di diversa difficoltà che merita almeno mezza giornata. Il percorso fino al Faro di Portofino (circa 45 minuti dal borgo) regala prospettive sul Golfo del Tigullio che difficilmente si dimenticano. Chi ama il mare può scendere fino alla Baia di San Fruttuoso, raggiungibile anche in battello da Camogli: l’abbazia medievale benedettina che si apre sulla caletta è uno spettacolo fuori dal tempo, e a soli 17 metri di profondità riposa il Cristo degli Abissi, la statua bronzea affondata nel 1954.

A pochi chilometri, Camogli è un’alternativa più autentica e meno frequentata di Portofino, con il suo lungomare di palazzi altissimi e colorati, il mercato del pesce mattutino e la celebre sagra del pesce fritto in maggio — una delle feste più scenografiche della Liguria. Per il pernottamento, la zona tra Santa Margherita, Rapallo e Camogli offre una scelta ampia di hotel con vista sul golfo, da soluzioni boutique a ville storiche affacciate sul mare.

Weekend tra borghi medievali: la Riviera di Ponente

Il Ponte Vecchio di Dolceacqua

La Riviera di Ponente — il tratto di costa ligure tra Genova e il confine francese — ha un carattere diverso rispetto alla Riviera di Levante: le spiagge sono più ampie, il clima è eccezionalmente mite tutto l’anno e i borghi medievali dell’entroterra sono tra i più suggestivi e meno affollati della regione. Alassio e Albenga sono ottime basi di partenza per esplorare questa fetta di Liguria.

Finalborgo, il nucleo storico di Finale Ligure, è uno degli esempi meglio conservati di borgo medievale ligure: le mura cinquecentesche abbracciano un dedalo di vicoli con palazzi nobiliari, chiese romaniche e la piazza centrale con i portici. Nei dintorni si trovano le Grotte di Toirano, a una ventina di chilometri: il percorso di 1.300 metri attraverso formazioni stalagmitiche e un antico suolo d’argilla con impronte di orso delle caverne è una delle esperienze più coinvolgenti della Liguria.

Nell’entroterra di Ventimiglia, due borghi meritano una deviazione: Dolceacqua, con il Castello dei Doria e il Ponte Vecchio a schiena d’asino che ispirò un dipinto di Claude Monet nel 1884; e Apricale, aggrappato alla roccia con i suoi vicoli decorati da murales e il castello medievale al centro del paese. Anche Bussana Vecchia, il borgo abbandonato dopo il terremoto del 1887 e ricolonizzato dagli anni Sessanta da artisti e artigiani, vale una sosta per la sua atmosfera surreale e unica.

Sanremo offre un weekend di sapore diverso: il casinò storico, il Teatro Ariston, il mercato dei fiori, i vicoli della Pigna (il centro medievale) e le spiagge animate convivono in una città che sa essere sia mondana che autentica. Da qui si può percorrere la Pista Ciclabile del Ponente Ligure, che corre per 24 km lungo il mare da San Lorenzo al Mare fino a Ospedaletti su un’ex sedime ferroviario.

Weekend all’insegna della natura: l’entroterra ligure

Triora, il “paese delle streghe”

A pochi chilometri dalle spiagge affollate esiste un entroterra ligure selvaggio e silenzioso, con borghi storici, boschi di castagni e sentieri che salgono fino ai 2.000 metri delle Alpi Liguri. Un weekend nell’entroterra è la scelta ideale per chi cerca aria pulita, trekking e un contatto diretto con la cultura contadina locale. Nella nostra sezione dedicata ai borghi più belli della Liguria trovate tutti i paesi che meritano una visita, dall’entroterra alla costa.

Nell’imperiese, Triora — conosciuta come il “paese delle streghe” per i processi di stregoneria del 1587-1589 — conserva un’atmosfera misteriosa e un piccolo museo etnografico dedicato alla vicenda storica. Il borgo è immerso in un paesaggio di boschi e vette che in autunno si tinge di colori straordinari. Poco lontano, Taggia è un centro medievale spesso trascurato dai circuiti turistici, con un convento domenicano del XV secolo e una pinacoteca di rilievo.

Per gli amanti del trekking, l’Alta Via dei Monti Liguri è un percorso di 440 km che attraversa l’intera regione da Ventimiglia alla Lunigiana, sul crinale tra il mare e la pianura padana. Si può percorrere a tappe anche solo per un weekend, godendo di panorami alternati tra la costa ligure e le Alpi. Sul versante marino, l’Area Marina Protetta dell’Isola di Bergeggi offre alcuni dei fondali più ricchi di biodiversità del Mar Ligure, ideali per lo snorkeling e le immersioni. Anche Portovenere, all’estremità meridionale del Golfo dei Poeti, è una base eccellente per chi vuole combinare mare, trekking sul promontorio e la visita alle isole Palmaria, Tino e Tinetto.

Weekend gastronomico in Liguria

La cucina ligure è una delle più originali d’Italia: profondamente vegetale, aromatica, con radici nella tradizione marinara e contadina, lontana dalla pesantezza di molte cucine regionali del Nord. Un weekend gastronomico in Liguria è un percorso tra sapori precisi e irripetibili, che si gustano meglio lontano dai ristoranti turistici della costa.

Il pesto genovese — preparato nel mortaio con basilico DOP di Prà, pinoli, parmigiano, pecorino, aglio e olio extravergine — è il simbolo della cucina ligure, ma è solo l’inizio. La focaccia genovese (fügassa) si mangia a colazione con il latte, fragrante e unta al punto giusto: la migliore si trova nei forni del centro storico di Genova, ma ogni panificio della regione ha la propria versione. La farinata di ceci, cotta nei testi di rame in forni a legna, è l’altro snack irrinunciabile, specialmente nella versione di Savona.

Nell’entroterra si trovano prodotti meno conosciuti ma straordinari: la prescinseua (la cagliata fresca usata nel ripieno dei pansoti), i funghi porcini dell’Appennino ligure, le acciughe sotto sale di Monterosso — considerate tra le migliori d’Italia per la pesca in acque profonde e la salatura tradizionale — e il vino Pigato della Riviera di Ponente, un bianco minerale e fruttato perfetto con il pesce. L’area di Imperia e della Riviera dei Fiori è anche il cuore della produzione ligure di olio extravergine di oliva, con cultivar Taggiasca che producono un olio dal sapore delicato e fruttato tra i più apprezzati d’Italia.

Weekend con i bambini

La Liguria è una meta adatta alle famiglie grazie alle acque generalmente calme, alle spiagge sabbiose della Riviera di Ponente e a un’offerta di attività per bambini più ricca di quanto si immagini. Genova è la prima scelta: l’Acquario — con il tunnel subacqueo, le meduse bioluminescenti e il bacino degli squali — può occupare un’intera mattinata, mentre il Galata Museo del Mare, con le sue ricostruzioni interattive di navi a grandezza naturale, è uno degli spazi museali più coinvolgenti per bambini del Nord Italia. Per organizzare al meglio le giornate in spiaggia, consultate la guida al mare in Liguria con i bambini.

Le Grotte di Toirano sono un’esperienza che colpisce i bambini di tutte le età: il percorso di 1.300 metri attraverso formazioni stalagmitiche e un antico suolo d’argilla con impronte di orso delle caverne e tracce umane preistoriche ha un impatto visivo e narrativo difficile da dimenticare. Nelle vicinanze, le spiagge di Finale Ligure e Varigotti offrono fondali sabbiosi e poco profondi ideali per i bambini piccoli.

Sul versante di Levante, le spiagge di Sestri Levante — e in particolare la Baia del Silenzio con le sue acque tranquille e il lungomare pedonale — sono tra le mete familiari più riuscite della Liguria orientale. Per i ragazzi più grandi, le escursioni in kayak lungo la costa del Tigullio e le passeggiate tra i vigneti terrazzati delle Cinque Terre sono attività che lasciano un ricordo duraturo. Moneglia, piccolo borgo tra Sestri Levante e le Cinque Terre, è un’altra meta ideale per le famiglie: il centro storico è a pochi passi dalla spiaggia e il traffico di turisti è molto più contenuto rispetto alle mete più note.